Santa Messa 50o Anniversario Sacerdozio Don Vincenzo Carnevale, Paola 1 Agosto 2020
3a Domenica di Quaresima, 8 marzo 2026
Dammi da bere
Dio,
il Creatore, ci dona l’acqua della vita; la fa sgorgare,
per mezzo del Suo profeta, dalla roccia nel deserto e placa la sete
del popolo, che sempre mormora e si lamenta; sazia la sete spirituale
della donna samaritana, con l’acqua di vita eterna che zampilla dal
Figlio, sacrificato per noi sulla croce, e vuole saziare in noi la
fame di fede, che si accresce nel perseverante dialogo con Gesù e di
speranza, che non delude mai “perché l’amore di Dio è stato
riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è
stato dato”.
Gesù va incontro alla
Samaritana, donna segnata da tanti amori, ma senza amore vero, neanche
ora, che convive con uno, che, però, non è suo marito. L’ora
dell’incontro-appuntamento, è mezzogiorno, ora scelta dalla donna per
non incontrare ed essere vista e giudicata da alcuno, e fissata da
Gesù, proprio, per incontrare lei! Ci si ritrova al pozzo, luogo di
appuntamenti d’amore: Isacco e Rebecca (Gen 24), Giacobbe e Rachele (
Gen 29), Mosè e Zippora ( Es 2, 15-22). La Donna samaritana incontra
Gesù, che l’aspettava e che le sazierà questa sete d’amore e il suo
desiderio di felicità, nel dono della Sua acqua viva che zampilla per
un amore che mai più la delude perché non finisce e rimane in eterno.
Per la Donna, Colui che
incontra, seduto sul pozzo e che le chiede da bere, a prima vista è
semplicemente un giudeo che ha bisogno di aiuto (“dammi da bere”!),
poi, lo chiama “Signore” e, dopo averle detto tutto della sua vita,
crede di trovarsi davanti un profeta, capace di penetrare e conoscere
tutte le nostre miserie ed angosce e aprirci a desiderare e cercare la
fonte dell’acqua viva che zampilla per la vita eterna.
Gesù affaticato per il lungo viaggio, siede sull’orlo di un pozzo
e si riposa, mentre i discepoli sono andati in città a prendere
qualcosa da mangiare. Sedeva presso il pozzo! Imperfetto che
indica un’azione iniziata, ma, non ancora conclusa: era lì ad
aspettare qualcuno! Gesù rimane sempre ad aspettarmi, ad aspettarti e
ad aspettarci! Il pozzo offre acqua a tutti, la fa sgorgare anche per
chi non sente sete, per chi non sa che c’è l’acqua, per chi non ha i
mezzi idonei per attingerne! È li, Gesù, seduto presso quel pozzo,
divenuto luogo di appuntamento con il vero Amore che ti cambia
radicalmente la vita! Per questo Gesù è lì: deve incontrare
quella donna, perciò, si fa bisognoso e dipendente del
suo aiuto, e chiedendole da bere, inizia il colloquio per
portarla a ricevere quanto Lui solo può donare.
Un Giudeo, mai, avrebbe dovuto
chiedere qualcosa ad un Samaritano ed era “cosa” assai sconveniente
restare a parlare più di tanto con una donna, tanto più su un
argomento religioso. Tutto questo meraviglia e dispone all’incontro e
al dialogo la donna prima e stupisce positivamente, poi, i Suoi
discepoli. Gesù, il pellegrino che si presenta assetato, le vuole
offrire Se stesso, quale Acqua viva che zampilla per la vita eterna e
che Egli vuole far sgorgare, proprio, in quel suo cuore inquieto per
la situazione di peccato e tormentato da una sete che sempre rinasce.
Una donna, e per giunta, samaritana, dalla vita ambigua, ma, che
riesce a tenere a fatica tutto ben nascosto dentro il suo cuore,
devastato dal permanente disordine prolungato, ogni giorno, a
mezzogiorno, nell’ora in cui non c’è alcuno che possa giudicarla e
disprezzarla, viene a prendere acqua da un pozzo che mai potrà
estinguere l’arsura della sua anima e, finalmente, trova Chi ha
cambiato itinerario per cercarla, per aspettarla, per incontrarla,
parlarle e dissetarla con l’acqua viva della Sua salvezza!
Quel pozzo che Giacobbe aveva
scavato per dissetare la sua fami
glia
e il suo bestiame, oggi, Gesù, instancabile Pellegrino di amore, lo
trasforma in luogo di appuntamenti di grazia e di conversione per
ciascuno di noi che ha sete di desiderio di voler porre ordine alla
propria infelice esistenza fallita, dissetandoci con acqua di vita
nuova, che zampilla dalla Sua Persona e ci nutre di vero cibo che non
perisce, la Sua Parola di verità e vita. Gesù, Fonte viva della
misericordia infinta del Padre, che ce lo ha mandato, ci ha aspettato,
ci aspetta e, sempre, ci aspetterà: Egli non ci respinge e non ci
rimprovera mai, sempre ci accoglie, ci perdona, conosce tutto di noi,
sa che, tante volte, ci siamo abbeverati a pozzi screpolati e di acque
inquinate! Ma, in questa Eucaristia, Egli si offre a noi, come dono
del Padre, come Acqua che dona vita, fatta sgorgare dalla roccia (prima
Lettura), come Amore smisurato, donato a noi, quando eravamo
ancora peccatori (seconda Lettura) e come Sorgente che fa
zampillare l’acqua che è per la vita eterna, ci disseta per sempre, ci
rigenera e ricrea in noi la vita nuova (Vangelo).
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Ultimo aggiornamento: 07/03/2026 - 09:47
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