Santa Messa 50o Anniversario Sacerdozio Don Vincenzo Carnevale, Paola 1 Agosto 2020
Ascensione del Signore, 17 maggio 2026
A me è stato dato ogni potere in Cielo e sulla Terra. Andate, dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato
Oggi
celebriamo il pieno compimento del Mistero
dell’Incarnazione; Passione, Morte e Risurrezione del Figlio di Dio,
Cristo Gesù, nella Sua gloriosa Ascensione. Il Risorto è asceso al
Padre, ma “non si è separato dalla nostra condizione umana, ma ci
ha preceduti nella dimora eterna, per darci la serena fiducia che dove
è lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella
stessa gloria” (Pref. Ascensione I).
Compiuto, nella fedeltà assoluta
alla Volontà salvifica del Padre, il Mistero della Sua Incarnazione,
Passione e Morte, il Signore Risorto, si rivela, per l’ultima volta,
ai Suoi discepoli in Galilea, ”su quel monte che aveva loro indicato”,
e prima di ascendere al Padre, toglie dai loro cuori ogni dubbio e
incertezza e, assicurando loro che Egli è con loro “tutti i giorni,
fino alla fine del mondo”, comanda loro di “andare e di fare
discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò
che Egli aveva loro comandato”. “Tutto questo”, Noi,
sostenuti dalla forza efficace dello Spirito Santo e guidati e animati
dalla Sua verità, dobbiamo testimoniare fino ai “confini della
terra” (Prima Lettura), lasciandoci illuminare dallo Spirito di
Sapienza e di Rivelazione per una sempre più “profonda conoscenza
di Lui” e per, sempre di più, “comprendere a quale speranza
siamo stati chiamati” (Seconda Lettura).
Il Signore Risorto, il Figlio di
Dio, nel Mistero della Sua Ascensione, viene innalzat
o
dal Suo abbassamento nella nostra carne per innalzarla accanto a Sé
nella gloria, viene glorificato ma non si è allontanato da questa
terra e dai Suoi. Egli è il Capo della Chiesa che è Suo Corpo, che non
vive senza di Lui, il Capo. Attraverso Cristo risorto, glorificato e,
oggi, asceso al Padre, avremo forza e fedeltà dal dono dello Spirito
Santo, per compiere la Sua Missione che comandato e affidato alla
Sua Chiesa, Suo corpo.
Egli, “sarà sempre con noi tutti
i giorni, fino alla fine del mondo”, e noi possiamo
stabilire intima relazione con Lui, nella Sua Parola che, pur scritta
in tempi lontani e passati, continua a parlarci viva ed efficace e
nella Celebrazione dell’Eucaristia, attraverso la Comunità vivente che
spezza il Suo Pane e lo condivide, giorno dopo giorno, settimana dopo
settimana, anno dopo anno, secolo dopo secolo, finché si compia la
beata speranza ed Egli venga di nuovo!
Gesù risorto ascende al cielo, si sottrae, sì, ai nostri occhi e ai
nostri sensi, ma non si allontana da noi, al contrario, resta e sarà
con noi “fino alla fine del mondo”. Il Risorto viene, oggi,
glorificato dal Padre e fatto sedere alla Sua destra, riceve “ogni
potere in cielo e sulla terra”, diviene Capo della Chiesa, che è
Suo corpo, alla quale affida la missione di continuare, animata e
guidata dallo Spirito di verità, la Sua opera, “fino ai confini
della terra”.
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Ultimo aggiornamento: 16/05/2026 - 12:18
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